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Attività, Esperienze, Laboratori, Storie, Feste, Giochi

dei Bambini della Scuola dell'Infanzia

martedì 14 novembre 2017

Storie di animali che vanno in letargo


Ciccio, il riccio
In un bosco, insieme a tanti altri animali,
 viveva Ciccio, il riccio.
Per tutta l'estate aveva giocato, 
mangiato tanto ed era diventato
grasso grasso e i suoi amici,
 gli scoiattoli e le marmotte
gli avevano dato quel nome: Ciccio.
Una mattina il riccio si sveglia, 
una foglia che è caduta dall'albero
dove c'è la sua tana gli ha fatto
 il solletico al naso.
Ciccio sbadiglia, si stiracchia,
 guarda in su e vede che l'albero
ha tante foglie gialle. Che succede?
Le foglie si staccano dall'albero,
 danzano un po' nell'aria e poi
cadono sull'erba. 
Ce ne sono già tante in terra,
 sembra un tappeto!
Ma che sonno! Ciccio ha capito,
 è il momento di addormentarsi.
E' arrivato l'autunno, è l'ora di dormire. 
Riposerà per tutto l'inverno
e si sveglierà a primavera.
 Ciccio non ha bisogno di svegliarsi e
mangiare come Pic, lo scoiattolo 
perchè tutto quel grasso che ha
addosso gli basterà.
Pic, lo scoiattolo, ha riempito la sua tana
 di noci, ghiande e tante altre cose buone. 
Ogni tanto si sveglierà, mangerà un po'
e si addormenterà di nuovo. 
Gli occhi di Ciccio vogliono chiudersi,
 ma prima di addormentarsi
 deve salutare i suoi amici, il suo albero.
"Ciao a tutti, ci rivedremo a Primavera!"
Il quel momento passa una rondine...
"Ciao Ciccio, parto per un lungo viaggio,
 vado a trovare il sole caldo,
ci rivedremo quando il tuo albero
 avrà rimesso nuove foglie verdi".
"Ciao rondinella, buon viaggio e sii prudente".
Ciccio chiude gli occhi e si addormenta felice.


GLI ANIMALI SI SALUTANO
Un giorno, in un bosco lontano lontano.
lo scoiattolo Croc e l'orso Dudù, se ne andavano,
con cesti e gerle, alla ricerca di provviste
per il lungo inverno.
Già le foglie si staccavano dai rami, il vento soffiava,
cadeva qualche goccia di pioggia: era proprio l'Autunno.
Croc e Dudù si affrettavano a raccogliere noci, nocciole,
ghiande, e tutte le cose buone che trovavano.
Ad un tratto incontrarono la marmotta Amelia e il riccio Pungione,
adagiati beatamente su un mucchio di foglie secche.
Croc e Dudù salutarono i loro amici dicendo: "Salve!
Perchè state lì a poltrire invece di riempire le dispense
per l'inverno?". Marmotta Amelia e riccio Pungione 
sbadigliarono dicendo: "Che sonno... noi siamo già pronti 
per iniziare il lungo riposo invernale. Non abbiamo bisogno
di provviste, perchè non ci svegliamo a mangiare come voi!
Il cibo che abbiamo mangiato ci basterà fino a Primavera.
Vedete come siamo ingrassati!".
Croc e Dudù allora risposero: "Noi invece dobbiamo affrettarci
a raccogliere qualcosa da mangiare, perchè durante l'inverno
ci sveglieremo di tanto in tanto, a fare un pranzetto".
A quel punto sfrecciò nel cielo la rondine Cesira:
era venuta a salutare i suoi amici, prima di partire
per i paesi caldi. "Ciao amici, - disse - ormai gli insetti
cominciano a scarseggiare ed io non posso più rimanere.
Mi attende un lungo viaggio... ci rivedremo la prossima Primavera!".
I nostri amici, a quel punto, si salutarono augurandosi 
buon letargo e buon viaggio.


LUNGACODA, SCOIATTOLINO DISTRATTO
Lungacoda era uno scoiattolino tanto simpatico quanto distratto.
Una mattina, mentre giocava a nascondino con i suoi amici,
una vecchia cornacchia gli disse: "Ehi, Lungacoda, ti sei accorto
che è arrivato l'autunno? Quando ti decidi a rifugiarti nel tuo nido?
A proposito, ti sei ricordato di preparare le provviste per l'inverno?
Senti come fa freddo!". Lungacoda smise di giocare, alzò il musetto
e fiutò l'aria: "E' proprio vero che fa piuttosto fresco, hai ragione,
l'inverno è vicino!". Incominciò immediatamente a preparare
le provviste, ma, disordinato com'era, ammucchiò noci, nocciole,
pigne e castagne, un po' qui un po' là, senza prestare molta
attenzione al luogo in cui le riponeva. Quando gli parve di avere
provviste a sufficienza per il lungo inverno, disse: "Ecco, ho preparato
tutto. Ora andrò nella mia tana e dormirò. Così, quando mi sveglierò
e avrò fame, mangerò prima le noci, poi le castagne, poi le nocciole...
Non avrò alcuna preoccupazione: sono davvero bravo!".
Con due saltelli e una corsetta raggiunse la sua tana, che si trovava
nel tronco di un grande abete, e si mise a dormire.
Purtroppo, quando si svegliò, la neve copriva tutto il bosco
e Lungacoda , distratto com'era, non si ricordava più dove aveva messo
le provviste. Allora si rimise a dormire sognando noci, nocciole,
castagne e ghiande in quantità. Ma... il suo amico più caro...........
(I bambini inventano il finale della storia)


I RANOCCHI CAPRICCIOSI
Il sole di novembre era così caldo che sei giovani ranocchi
saltarono fuori dall'acqua e si sdraiarono sopra un tronco. 
"Groà, groà!" gracidarono felici.
"E' tempo di dormire - disse mamma ranocchia - venite presto...
Faremo un lungo sonno fino a primavera, sotto il fango tiepido 
e profondo". "No - dissero - il tempo è bello e fa caldo: è presto 
per dormire. Vogliamo stare qui al sole. C'è ancora tempo 
e noi restiamo". "Assolutamente no!" gridò la mamma.
"Groà, groà..." risposero i ranocchi capricciosi e ostinati.
A questo punto una nuvola nascose il sole: il tronco su cui 
erano posati i sei ranocchi divenne gelido e tutto il mondo 
intorno sembrò grigio e freddo. I sei ranocchi rabbrividirono, 
un brivido per ciascuno, e si tuffarono nell'acqua. 
Seguendo mamma ranocchia, nuotarono nell'acqua fredda 
e si immersero giù giù nel fango tiepido.
Zitti e ubbidienti si misero subito a dormire.



PICCOLO RICCIO E SCOIATTOLINO
(Storia inventata dai bambini)
Piccolo Riccio e Scoiattolino erano molto amici.
Giocavano sempre insieme.
Quando è arrivato l'autunno, hanno raccolto:
noci, castagne e nocciole.
Poi ha cominciato a fare freddo e Scoiattolino
ha detto: "Dobbiamo andare nella nostra tana e dormire".
Piccolo Riccio si è messo a piangere perchè non voleva
lasciare il suo amico. Scoiattolino gli ha detto:
"Vieni a dormire vicino al mio albero."
Così Piccolo Riccio si è messo a dormire sotto
un mucchio di foglie, vicino all'albero di Scoiattolino.



CHIOCCIOLINA COSA FAI?

Abbiamo ascoltato tante piccole storie di animali
che vanno in letargo, trovate su guide didattiche
e riviste...

venerdì 29 settembre 2017

Regole per stare bene a scuola




Durante il primo periodo di scuola,
ci si accorge ben presto del bisogno
di rispettare alcune regole.
Ne parliamo insieme e sono i bambini stessi
a dettare quelle che a loro
sembrano più importanti.
Ho pensato di valorizzare i loro pensieri
inserendoli nella poesia
"Promemoria" di G.Rodari.

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi
disegnare
giocare
preparare la tavola a mezzogiorno.
mettere in ordine dopo aver giocato

buttare le carte nel cestino

andare bene sullo scivolo
giocare insieme.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire, 
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai, 
né di giorno, né di notte,
né per mare, né per terra,
per esempio:
tirare i capelli

fare lo sgambetto

distruggere i giochi dei compagni

spingere per terra
dare pugni, calci e sberle, mordere
e strappare i disegni degli altri.






Le immagini sono state copiate 
dal testo "Io e gli altri" 
di E.Marini, Giunti Marzocco

mercoledì 6 settembre 2017

Accoglienza: Storia di una farfalla.

Sorpresa...
Abbiamo trovato una farfalla
posata sul nostro cartellone!!!
Ma le sorprese non finiscono qui...
C'è anche un foglietto giallo!
E nel foglietto giallo cosa c'è?
Una piccola storia!
(Questo racconto l'ho trovato
nella rivista Scuola dell'Infanzia,
qualche anno fa).

La farfalla Melissa vola a scuola
"Anch'io voglio venire in questa fantastica scuola,
dove tutti si divertono e giocano insieme!"
pensò la farfalla Melissa quando,
un bel mattino di settembre,
si infilò in una scuola d'infanzia
con tanta luce e tanti bambini che
chiacchieravano e saltavano felici.
Arrivata a casa, Melissa cominciò
a lamentarsi con la sua mamma.
Mamma farfalla non sapeva bene
come dirglielo che a scuola ci vanno
solo i bambini, non le farfalle!
Ma ebbe un'idea. Caricò Melissa 
sulla sua schiena, volò fino alla scuola
dei bambini e, lì, vide un cartellone
con tanti fiori disegnati: margherite, 
rose, viole, garofani...
Allora mamma farfalla sussurrò a Melissa:
"Ora potrai posarti su uno di questi fiori
e stare a scuola senza che nessuno
se ne accorga...".
Da quel giorno, Melissa ogni mattina
vola a scuola, si posa su un fiore
del cartellone e tutta contenta
si gode i giochi e la gioia dei bambini.


venerdì 1 settembre 2017

domenica 27 agosto 2017

Benvenuti per accoglienza scuola

Primo giorno di scuola...
 Simpatiche maestre accolgono
i bambini!!!












Per chi desidera la scritta "Bentornati" 
aggiungo queste lettere.


Personaggi copiati da un'immagine
trovata su Pinterest
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